Guerra Israele – Palestina: aggiornamenti del 12/10/2023

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  • Bilanci: sono ancora provvisori ma si parlerebbe di 1.200 morti e circa 5.600 feriti complessivi solo nella Striscia di Gaza, mentre sale a 1300 c.a. il bilancio di vittime israeliane. Di un nostro connazionale che aveva partecipato al rave party ove tutto questo è incominciato non si sa piu’ niente: intervistata la madre che ha dichiarato di non poter far altro di sperare che sia in ostaggio o ferito piuttosto che morto.
  • Fronte umanitario: l’ONU e l’Occidente (anche se quest’ultimo con posizione fortemente vicine a Israele) stanno lavorando per la creazione di un corridoio umanitario che permetta ai civili palestinesi di scappare da una Striscia di Gaza assediata e senza forniture di cibo, acqua ed elettricità finché, a detta di Israele, “gli ostaggi di Hamas non verranno liberati”. D’altro canto però, l’Egitto, che inizialmente sembrava disposta ad aprire il Valico di Rafah a questi scopi, in serata a preso le distanze da una simile ipotesi. Questa è una grande speranza che si spegne per i poveri abitanti della Striscia, che vedono già le loro risorse alimentari esaurirsi e gli ospedali andare in affanno: con uno stato d’assedio simile, a detta di molti i civili palestinesi non potranno tirare avanti piu’ di qualche giorno.
  • il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha incontrato il presidente israeliano Netanyhau a Tel Aviv: quest’ultimo a voluto mostrargli le foto dei delitti nei kibbutz. Blinken ha mostrato piena solidarietà e sostegno al “popolo ebraico”, parlando anche di nuovi forniture di armi oltre a quelle che gli ha già spedito. “Questo è un momento difficile per il mondo intero. Voi siete già abbastanza forti per difendervi da soli, ma fino a quando gli Usa esisteranno, non dovrete farlo da soli dopo l’olocausto”, ha dichiarato il diplomatico americano. Ad ogni modo, domani l’incontro anche con il presidente palestinese Abu Mazen.

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