Ecco gli ultimi sviluppi odierni della situazione in Medio Oriente:
- Bilanci: secondo fonti del Ministero della Sanità palestinese, il bilancio di vittime in Cisgiordania e Striscia di Gaza dal 7 ottobre sale ancora a 2.500 morti e 10.400 feriti circa, a cui teoricamente si dovrebbe aggiungere 1000 dispersi circa i quali c’è ancora molta incertezza. Da parte israeliana, sono invece circa 1.400 le persone decedute e 3.300 i feriti: numeri sempre piu’ vertiginosi e agghiaccianti.
- “Incontri” e tentativi di mediazione: Russia e Cina hanno preso posizione nel conflitto israelo-palestinese chiedendo il cessate il fuoco: la prima ha richiesto un voto ONU in merito, mentre la seconda la prossima settimana manderà in Medio Oriente il suo inviato speciale Zhai Jun, che “visiterà il Medio Oriente allo scopo di coordinarsi con le varie parti per un cessate il fuoco, per proteggere i civili, per alleviare la situazione e per promuovere colloqui di pace”. Nel frattempo, la ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, sarà domani a Beirut (Libano) per cercare di scongiurare un probabile coinvolgimento di questo paese nel conflitto, e a scopi simili il nostro ministro degli esteri Antonio Tajani ha dichiarato che sempre domani verrà accolto nel nostro paese il re di Giordania. Si propone come mediatore anche il Giappone.
- Fronte Umanitario: Le autorità militari israeliane hanno diffuso su X (ex. Twitter) in lingua araba il seguente messaggio: ”Abitanti di Gaza, negli ultimi giorni vi abbiamo esortato a lasciare Gaza City e il nord della Striscia e di spostarvi a sud del Wadi Gaza per la vostra sicurezza. Oggi vi informiamo che fra le ore 10:00 e le 13:00 [ora del loco] Israele non colpirà l’itinerario indicato dalla nostra cartina per raggiungere quella zona”. Si sono dunque dovuti mobilitare quasi tutti i cittadini palestinesi oggi, lasciando le loro case portandosi dietro giusto il minimo indispensabile e seguendo ligiamente le indicazioni consapevoli di un futuro incerto. Non è stato possibile comunque evacuare tutte le strutture sanitarie poiché questo avrebbe significato morte certa per alcuni pazienti molto fragili. Nel frattempo, l’ufficio del primo ministro israeliano Netanyahu ha comunicato di aver riattivato la fornitura idrica nel sud di Gaza, ma l’Authority Palestinese smentisce: “Non posso confermarlo al momento perché le nostre stazioni idriche a Khan Younis, Gaza City e Gaza centrale non sono in condizione di ricevere e distribuire acqua alla popolazione: per consentire alle stazioni di ricevere e distribuire l’acqua, abbiamo bisogno di elettricità, che attualmente è tagliata. L’alternativa è il carburante per alimentare il generatore, di cui non disponiamo. Potrebbero esserci pressioni per ripristinare l’erogazione dell’acqua, ma non posso confermare nulla finché le stazioni non saranno pronte”, ha dichiarato il direttore di questa.
- Rischio d’Escalation: agghiacciano le ultime dichiarazioni provenienti da esponenti politici iraniani: “La mancanza di un approccio politico e la continuazione degli attacchi sionisti a Gaza infiammeranno certamente la situazione e la renderanno incontrollabile. In questo caso, la regione e gli attivisti regionali non staranno a guardare”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, mentre il presidente iraniano Ebrahim Raisi, in un colloquio telefonico con Macron “ha ribadito che se le atrocità del regime sionista, compresi l’assedio e gli omicidi di massa, non verranno fermate, la situazione diventerà ulteriormente complicata e il teatro si espanderà”. Entrambe dichiarazioni che fanno presagire ad un intervento iraniano quasi certo…
- Un razzo ha colpito oggi il quartiere generale del contingente di pace Onu nel sud del Libano (Unifil) senza fare vittime. Lo ha riferito il portavoce di Unifil, Andrea Tenenti, precisando che al momento non è possibile determinare da dove sia stato lanciato il razzo che ha colpito l’interno della base costiera di Naqura, a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele. “In quel momento i nostri peacekeeper non erano nei bunker, ma fortunatamente nessuno è stato ferito”, ha detto Tenenti.

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