Diversi governi europei stanno sospendendo temporaneamente l’accordo europeo di Schengen, per il quale i cittadini UE possono muoversi fra le varie nazione sottoscriventi all’accordo senza passaporti o visti e senza passare da dogane, stazioni di frontiera o superare controlli.
Simili decisioni arrivano a seguito della costante minaccia terroristica legata alla situazione in Medio Oriente: è stata proclamata la sospensione dell’accordo in 11 Paesi europei, tra cui l’Italia, che hanno notificato alla Commissione europea il temporaneo ripristino dei controlli alle frontiere con la sospensione della libera circolazione.
In particolare, nel nostro paese viene tenuto sotto stretta sorveglianza il confine con la Slovenia. La presidente del Consiglio Meloni ha dichiarato di assumersene “piena responsabilità”: « [un simile provvedimento] si è reso necessario per l’aggravarsi della situazione in Medio Oriente, l’aumento dei flussi migratori lungo la rotta balcanica e soprattutto per questioni di sicurezza nazionale».


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