Aggiornamenti guerra Palestina-Israele del 21/10/2023

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Ecco gli ultimi sviluppi odierni della situazione in Medio Oriente:

  • Bilanci: salgono a 4100 c.a. e 1400 c.a I bilanci dei morti rispettivamente palestinesi e israeliani, a cui si aggiungono circa 200 ostaggi circa, di cui però 2 ragazze di cittadinanza americana sono state rilasciate ieri.
  • Fronte umanitario: seppur per brevissimo tempo, questa mattina alle ore 9:00 italiane è stato aperto il valico di Rafah, al confine tra Striscia di Gaza e Egitto: sono stati fatti passare circa una trentina di camion ed altri mezzi contenenti aiuti umanitari, però subito dopo il loro transito il valico è stato richiuso, cosicché nessun civile palestinese è riuscito a lasciare la Striscia. Si è trattato dei primi aiuti umanitari dopo ben 2 settimane, ma a detta di molti non saranno assolutamente sufficienti: il Ministero della Salute palestinese, controllato da Hamas, ha dichiarato: “Facciamo appello alla comunità internazionale e all’Egitto affinché lavorino immediatamente per portare carburante e bisogni sanitari di emergenza prima che altre vittime si perdano negli ospedali”. Chiede sforzi maggiori anche Antony Blinken, il segretario di stato USA: egli ha esortato “tutte le parti a mantenere aperto il valico di Rafah per consentire il continuo movimento di aiuti che sono indispensabili per il benessere della popolazione di Gaza”, ringraziando comunque i partner egiziani e israliani per gli ‘sforzi’ compiuti.
  • Stando a dichiarazioni del portavoce militare israeliano, le forze di difesa israeliane stanno continuando i suoi preparativi per la “prossima fase della guerra, inclusa l’operazione di terra”. Egli ha voluto sottolineare che in questi giorni “sono stati approvati piani per espandere le attività operazionali”. “Le truppe, sia quelle in servizio sia i riservisti, sono schierati sul campo e si stanno addestrando in accordo con i piani operativi approvati”.
  • Nel frattempo, il ministro degli esteri turco si schiera a favore della Palestina: “la Palestina sta vivendo una grande tragedia” e che “non vi sono scuse per applicare questa punizione collettiva al popolo palestinese”. “La comunità internazionale deve cooperare con noi e inviare un messaggio chiaro in questo momento pericoloso, [mentre] Israele deve smettere di lanciare le sue operazioni ostili contro il popolo palestinese”


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