Guerra Israele – Palestina: aggiornamenti dell’ultimo periodo (seconda settimana di Novembre 2023)

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  • Bilanci: si fanno sempre più drammatici. Dall’inizio del conflitto, i morti palestinesi sono stati ben 10300 circa, 1400 dalla parte israeliana. Secondo alcune stime, mediamente ogni 10 minuti un bambino sarebbe morto (dati odierni)
  • Fronte diplomatico: si apre una timida luce di speranza per una de-escalation: grazie a trattative che si starebbero intrapendendo grazie agli aiuti diplomatici di Egitto, Qatar e Stati Uniti, prossimamente ci potrebbero essere 3 giorni di tregua da parte di Israele in cambio del rilascio di 12 ostaggi. La situazione rimane però ancora molto tesa: Netanyahu ha dichiarato di non voler cessare il fuoco finchè gli ostaggi non verranno liberati, e Hamas dichiara che non libererà gli ostaggio fino al cessate il fuoco.
  • Terrorismo: arriva il terrorismo islamico anche in Italia. Intercettato un uomo 37enne nella metropolitana di Milano Cadorna: ha mostrato un atteggiamento molto aggressivo e ha cercato di estrarre dal suo zaino un coltello mentre urlava “Allah Akbar (= Grande Allah)”, ma a quanto pare è stato fermato prima che potesse far male a qualcuno. Dopo accertamenti in Questura, si è scoperto che si trattasse di un uomo ricercato dall’Algeria per i suoi legami con l’Isis: verrà rimpatriato quanto prima.
  • Uccisi diversi vertici Hamas nell’ultima settimana; diffusi nelle ultime ore video di una donna e un bambino ostaggi delle brigate Ai-Quds (è la prima volta che dichiarano pubblicamente di detenere ostaggi). Almeno 19 morti per gli attacchi al’ospedale Nasser e al centro profughi di Jabalia.
  • Secondo quanto riferito dal portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americano, John Kirby, Israele inizierà una pausa quotidiana di quattro ore nei combattimenti nel Nord di Gaza. Telaviv però smentisce: “Faremo solo pause tattiche e locali per gli aiuti umanitari”, precisando anche che a loro avviso “Hamas non controlla più il Nord della Striscia”


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