Si è tenuta oggi la prima udienza in merito all’accusa di genocidio presentata all’AIA (la Corte di Giustizia Internazionale) nei confronti di Israele. Secondo Johannesburg, “Israele ha commesso, sta commettendo e rischia di continuare a commettere atti di genocidio contro il popolo palestinese a Gaza: (…) [gli attacchi di] Hamas non giustificano fame e distruzione”; come prove a sostegno di questa accussa ci sono già bilanci di morti e feriti vertiginosi, che sarebbero saliti a circa 23.000, cifra inaccettabile.
Gli USA e Israele smentiscono fermamente: per la Casa Bianca queste accuse sarebbero totalmente infondate, mentre per Benjamin Netanyahu si parla di “un Mondo alla rovescia” in cui “gli ostaggi [e ciò accaduto il 7 ottobre] sono ignorati”.
Un po’ più moderate invece le posizioni dei principali leader europei, che comunque in linea generale hanno definito tale accusa come abbastanza esagerata.
Domani Tel Aviv presenterà formalmente le sue risposte alle argomentazioni portate dal Sudafrica, e nel frattempo i combattimenti, ben lontani dal poter cessare, continueranno a mietere innocenti vittime, cosa oggettivamente inaccettabile.
Ad ogni modo, vi terremo aggiornati sullo sviluppo di tali procedimenti.


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