Ieri sera un gruppo di almeno 4/5 uomini armati ha fatto irruzione in una sala da concerti, chiamata Crocus City Hall, nel nord-ovest di Mosca. Hanno aperto il fuoco sul pubblico, che stava assistendo ad un concerto della rock-band “Picnic”, sparando all’impazzata e lanciando anche granate e bottiglie incendiare. In poco tempo l’edificio si è trovato dunque avvolto dalle fiamme.
Il bilancio di vittime è feriti, ancora provvisorio, è davvero agghiacciante: sono almeno 115 le persone decedute e diverse centinaia i feriti. Per evacuare la sala e spegnere le fiamme sono state inviate sul posto ben 50 ambulanze e diversi elicotteri, mentre 4 dei 5 attentatori sono riusciti, in un primo momento, a scappare verso il confine con l’Ucraina, ma oggi sono stati fermati e arrestati dalle autorità russe. Queste ultime ritengono che essi non abbiano contatti solamente con l’ISIS (che ha rivendicato l’efferato delitto con un post su Telegram), ma anche con l’Ucraina. Kiev però smentisce fermamente.
Uno dei 4 criminali, interrogato dalla polizia russa, ha rivelato di essere stato indotto a compiere l’attentato da un “predicatore” ed era stato ingaggiato da un suo aiutante, di cui ha detto di non conoscere nome, etnia o altri dati, che gli aveva offerto in cambio 500.000 rubli, di cui 250.000 già anticipati. Non ha dichiarato di avere rapporti con l’Ucraina.
Il ministero degli Esteri ha affermato che non ci sono notizie di italiani coinvolti tra i 2.700 registrati all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) a Mosca. Fin dall’8 marzo però, tiene a precisare Tajani, sia il ministero degli Esteri che la rappresentanza diplomatica italiana avevano invitato i cittadini italiani a evitare la partecipazione a eventi affollati a Mosca: l’allerta era stata lanciata a seguito dell’arresto di alcuni membri di una cellula terroristica di matrice jihadista da parte della polizia russa. Un simile avviso era stato lanciato anche dall’ambasciata statunitense. Tali avvertimenti, sebbene il presidente russo Vladimir Putin non li avesse inizialmente graditi, definendoli “un esplicito ricatto da parte dell’Occidente per tentare di destabilizzare la nostra società”, si sono dimostrati fondati e reali.


Lascia un commento