Oggi si celebra la Giornata della Memoria del Mec Yeqern, il genocidio degli armeni, un ricorrenza che, in concomitanza con l’altrettanto importante Anniversario della Liberazione, spesso viene dimenticata. Il genocidio della popolazione ebrea infatti, commesso da nazisti e fascisti, non è stato il primo del Novecento, ma c’è ne stato uno anche durante la Prima Guerra Mondiale, nell’allora Impero Ottomano (oggi Turchia).
Gli armeni, ai tempi come ancora oggi, costituiscono una minoranza etnica che è stata additata dal governo dei Giovani Turchi come “traditrice”: in molti, durante il primo conflitto mondiale, hanno deciso di disertare e simpatizzavano con la Russia, allora nemico. Per questo, detto in parole semplici, sono scattati rastrellamenti sistematici: prigionieri arbitrariamente liberarti dal carcere condussero la popolazione armena a una vera e propria “marcia della morte”.
Uniamoci nella memoria di tutti i genocidi e le morti ingiuste, perchè tali sciagure non ripetano.
Difendiamo insieme il valore della vita, della diversità e DELL’UMANITÀ, valori che dovrebbero essere universali.


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