Novità sul fronte della guerra in Ucraina: sono attivi i primissimi colloqui negoziali tra USA e Russia

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News telegrafiche sui progressi per la Pace


A seguito della conferenza di Gedda (Arabia Saudita) da cui, come abbiamo spiegato nell’ultimo episodio di Radio New Geography and Science, è scaturita una proposta di tregua di 30 giorni sul campo, ieri anche la Russia ha preso posizione in merito: un tendenziale rifiuto di questa offerta, accompagnato però da un’inedita disponibilità a un dialogo. Staff governativi di USA e Russia sono dunque da ieri sera in constante comunicazione e secondo alcune discrezioni ci sarebbe anche già stato un colloquio telefonico tra Putin e Trump, che ha riferito a caldo che ci sarebbero “buone chance che la guerra possa finalmente giungere alla fine”. Atteggiamento ottimista anche da parte del capo del Cremlino che ha dichiarato: “La situazione inizia a muoversi, vediamo che cosa ne viene fuori”.

Tra gli europei invece domani ci sarà il meeting telematico della cosiddetta “coalizione dei volenterosi”, voluto dal premier britannico Keir Starmer: si tratta cioè dei paesi che sarebbero pronti a contribuire alla tregua con contingenti di pacekeeping da inviare al confine russo-ucraino. La riunione coinvolgerà circa 37 Paesi europei (Francia in prima linea), asiatici e membri del Commonwealth. Resta incerta la presenza di Giorgia Meloni, che starebbe ancora valutando se partecipare o meno a questa call.

Continueremo a tenervi aggiornati tempestivamente.


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