Lo staff diplomatico di Donald Trump, recatosi in Arabia Saudita, hanno appena concluso due tavoli separati di trattative iniziati il 23 marzo con l’Ucraina e con la Russia sotto l’egida del principe Mohammed Bin Salman: nelle ultime ore la Casa Bianca ha rilasciato due dichiarazioni separate, una in merito alle interlocuzioni con Zelensky ed una in merito a quello avute con Putin. Entrambi prevedono 5 punti principali, di cui 4 sono identici per entrambe le dichiarazioni e riportiamo di seguito.
1. Gli Stati Uniti, la Russia e l’Ucraina hanno concordato di garantire la sicurezza della navigazione, eliminare l’uso della forza e impedire l’uso di navi commerciali per scopi militari nel Mar Nero.
(Esiti dei gruppi di esperti di Usa e Ucraina – Esiti dei gruppi di esperti di Usa e Russia sul Mar Nero a Riad 23-25 Marzo)
3. Gli Stati Uniti, la Russia e l’Ucraina hanno concordato di sviluppare misure per l’attuazione dell’accordo del presidente Trump e del presidente Putin e del presidente Zelensky per vietare gli attacchi contro le strutture energetiche di Russia e Ucraina.
4. Gli Stati Uniti, la Russia e l’Ucraina accolgono con favore i buoni uffici dei Paesi terzi al fine di sostenere l’attuazione degli accordi energetici e marittimi.
5. Gli Stati Uniti, la Russia e l’Ucraina continueranno a lavorare per il raggiungimento di una pace duratura e sostenibile.
I due documenti differiscono per il solo secondo punto: durante le negoziazioni con Mosca si è infatti concordato anche un impegno, da parte statunitense, nel “contribuire a ripristinare l’accesso della Russia al mercato mondiale per le esportazioni di prodotti agricoli e fertilizzanti, a ridurre i costi delle assicurazioni marittime e a migliorare l’accesso ai porti” (questo, parafrasato, significherebbe dunque rimuovere le sanzioni economiche), mentre con Kiev lo staff repubblicano ha garantito il proprio impegno per “contribuire allo scambio di prigionieri di guerra, al rilascio di detenuti civili e al ritorno dei bambini ucraini trasferiti con la forza”.
Insomma, non ci sono grossissime novità, ma sostanzialmente un’ufficializzazione di ciò che da giorni era nell’aria per poter iniziare le trattative. Ad ogni modo, entrambe queste note si concludono ricordando che gli Stati Uniti hanno ribadito a Mosca e Kiev “l’imperativo del presidente Trump di fermare le uccisioni da entrambe le parti del conflitto tra Russia e Ucraina, come passo necessario per raggiungere una soluzione di pace duratura. A tal fine – si prosegue – gli Stati Uniti continueranno a facilitare i negoziati tra le due parti per raggiungere una risoluzione pacifica, in linea con gli accordi presi a Riad”.
Zelensky si dice soddisfatto di questo “passo nella giusta direzione”, ma il governo ucraino ha allo stesso tempo avvertito che «tutti i movimenti delle navi militari russe al di fuori della parte orientale del Mar Nero costituiranno una violazione dello spirito di questo accordo, saranno considerati una violazione dell’impegno a garantire una navigazione sicura nel Mar Nero e una minaccia alla sicurezza nazionale dell’Ucraina. In questo caso l’Ucraina avrà pieno diritto di esercitare il diritto all’autodifesa», come ha scritto su X il ministro della Difesa Rustem Umerov.
Vi terremo aggiornati sulla situazione; presto realizzeremo anche un nuovo approfondimento speciale su Radio New Geography and Science


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