In un periodo storico così travagliato e complesso, in un mondo dilaniato da estremismi e sempre nuove incertezze, negli anni della “terza guerra mondiale a pezzi”, come la definiva il nostro Papa Francesco, venuto a mancare proprio nel giorno del Lunedì dell’Angelo nelle sofferenze della malattia, cade oggi l’ottantesimo anniversario della Liberazione dell’Italia dall’abominio nazifascista.
Ottant’anni di libertà, ottant’anni di diritti, ottant’anni di democrazia, ottant’anni di impegno per proteggere queste conquiste, che i nostri padri, le nostre madri, le nostre nonne e nonni hanno ottenuto resistendo, lottando fino all’ultimo, anche a costo della vita.
Il sangue versato per questi valori, fondamenta della nostra democrazia, è stato tanto: ora che queste basi vacillano, non possiamo far altro che alzarci ogni giorno e continuare a difenderle. Ora e sempre, senza cadere nella trappola dell’indifferenza, o dell’assuefazione davanti ai continui attacchi alla nostra Costituzione. Con i piccoli gesti, e le piccole scelte, che ognuno di noi può compiere nel quotidiano. E con occhi e orecchie sempre aperti, pronti al dialogo, al contatto con esperienze diverse.
Che altro dire: buon 25 Aprile da tutta la redazione di New Geography and Science.
E viva l’Italia Repubblica antifascista


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