Grandi novità su NGS: contenuti e stile rinnovati per una nuova voce di analisi critica

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A differenza di quanto faccio usualmente, oggi uso la prima persona singolare per presentare ai miei lettori, tra i quali molti già sanno che, sebbene siano mancante le ufficializzazioni pubbliche, di fatto tiro da solo le redini di questo blog, alcune novità nei contenuti, nei metodi e nello stile che voglio apportare alla mia New Geography and Science.

Voglio parlarvi in maniera molto schietta. Mantenere in attività tra sito web, podcast e canali social un progetto come questo non è facile, e richiede impegno, interesse e passione più che costanti, e sufficienti a barcamenarsi, al contempo, tra impegni scolastici e personali. Andando avanti nel percorso di studi, quest’ultimi in particolare si accrescono sempre di più e gestire al meglio tutte le attività diventa sempre più difficoltoso. E’ per questo, e non ha più senso nasconderlo, che i miei collaboratori mi hanno lasciato, giustamente stremati, e per lo stesso motivo io, solo, riesco a pubblicare sempre meno, mentre parallelamente la comunità dei lettori rimane di piccole dimensioni.

Allora, soprattutto in questa estate di tanti cambiamenti personali per me, mi sono chiesto quali fossero i veri obiettivi di New Geography and Science allo stato delle cose attuali. Ho riflettuto a lungo, e ho capito che per armonizzare il mio impegno di scrittura in questa sede con la mia vita privata e rendere i messaggi e i valori trasmessi più chiari e coerenti serve un cambiamento di linea. Forse non un totale stravolgimento, ma quantomeno alcuni aggiustamenti sono doverosi.

Innanzitutto, da oggi in poi, voglio accettare pienamente il fatto che NGS sia un progetto che cresce insieme a me e alla sua comunità: gli interessi e gli ambiti di approfondimento cambiano e si fanno più maturi, ed è essenziale, onde evitare a trovarsi impegnati in qualcosa che più non si crede, assecondare questa crescita. Accettare che questo è un blog molto mutevole, e che rubrichette come gli Speciali Estivi e la pagina Flora possono essere interessanti e divertenti da scrivere un anno, mentre quello successivo possono diventare un’incombenza noiosa, sbrigata frettolosamente e poco apprezzata dai lettori. D’ora in avanti New Geography and Science, insomma, non pubblicherà più articoli di scarso interesse “per mantenere viva la rubrica”, non ci saranno più programmazioni e termini di pubblicazione che fino ad ora non si sono quasi mai rivelati rispettati, ma si promuoveranno contenuti sempre nuovi e in linea agli interessi reali di chi si impegna quotidianamente a scrivere. Ho deciso di racchiudere tali novità ed interessi in una pagina finalmente più fruibile e immediata come quella delle Rubriche, dove oggi ho inserito gli ambiti di NGS in questo momento e domani inserirò quelli di quell’altro momento. Tutto, in ogni caso, più chiaro, organizzato e coerente.

In secondo luogo, alla luce di ciò detto sopra, voglio definitivamente abbandonare il metodo di neutralità analitica che ho utilizzato fin ora anche per conciliare le diverse sensibilità dei miei collaboratori. Ora che sono solo e il pensiero di New Geography and Science al mio personale corrisponde, e anche alla luce di eventi sempre più scandalosi sullo scenario internazionale, ho ritenuto che rimanere faziosamente neutrali non aveva assolutamente senso. Per dare le notizie così come sono, del resto, ci sono giornali e telegiornali e a loro sia lasciato questo compito. Per un progetto come NGS, invece, esporsi politicamente senza paura, analizzando in maniera critica e sincera la società in cui viviamo e facendo sentire forte la sua voce giovane, non può essere altro che un modo per renderlo più competitivo e ambizioso e oltretutto, in tempi come questi, farlo mi sembra doveroso, per non diventare complice indifferente delle stragi e della corruzione sempre più deliberate. In mancanza di tempo poi, scrivere con il cuore piuttosto che cercando di mantenersi neutri è più semplice, e l’originalità colpisce sempre più rispetto al conformismo.

Concludendo, con questo non voglio rinnegare il percorso di ormai quattro anni iniziato, quando ero ancora poco più che un bambino, nel settembre 2021. Voglio bensì rilanciarlo e rinnovarlo, con l’ambizione di farlo crescere sia nella comunità dei lettori che in quella dei redattori, che spero presto di trovare nuovi per accompagnarmi verso la continuazione di questo percorso.

Vedremo cosa succederà (anche per quanto riguarda ciò che ho scritto in merito ai Fumi della Fornace e Mediterranea…)

Per intanto, buona lettura! 😉

Lorenzo


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