Plasmabile, fugace, ignota

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Eccoci con la quinta poesia delle Suggestioni, intitolata “Plasmabile, Fugace, Ignota“, che cerca di approfondire la tematica dell’interpretabilità della realtà. Buona lettura!

Sei così astratta,

intangibile e fugace:

sublime

nel pieno senso di questa parola,

poiché il tuo fascino

è nell’ignoto che sei,

nel tuo buio sinistro,

che nasconde il cruento de’ nostre vite.

Ma nella tua imponenza,

noi, insignificanti a te davanti,

ti plasmiamo con superbia acerrima,

e pretendiamo di dominarti.

Conquistiamo potere

nel tuo nome,

propinando agl’altri

il nostro ritratto di te;

un ritratto affascinate,

che parla

ai dolori dei cuori:

così chi l’osserva,

crede di veder proprio te,

in persona e senso assoluto.

Sempre tutto si riduce,

sempre tutto si semplifica,

sempre così togliendo il dubbio

l’ansia evapora,

e condensa la certezza,

come a cacciar la polvere

sotto al tappeto.


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