Desiderare

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Ecco a voi la poesia di questa settimana, nonché la quattordicesima della mia raccolta Suggestioni.

Buona lettura! 😉

Desidero, desideras, desideravi, desideratum, desiderare.
Una parola antica,
familiare, soave,
potente:
la cantavano nostr’antenati,
guardando con grandi occhi,
oltre orizzonti,
il cielo,
come una mappa aperta,
una bussola
nelle notturne tenebre;
e le stelle fulgenti,
pur lontane, punti in anni luce distanti,
fungevano da guida:
lor calore ed energia,
immensi,
venivano dal profondo.

E quando si infittivano le nubi,
cadeva la pluvia,
si alzava la brezza,
colpiva il tuono e il fulmine
ed infuriava la tempesta,
così
ad oculi era oscurata
ogni lieta vista.

E gl’uomini brancolavano,
e si smarrivano,
ma poi
sentivano un paterno richiamo:
la luce!
Volevano ritrovarla,
sentivano di ritrovarla,
perché brillava nel loro cuore,
che forte pulsava,
li ridestava,
e li conduceva
dove splendeva il sole:
Nostos!


E noi,
sogniamo ancora le stelle?


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