Eccoci con il nostro consueto appuntamento settimanale di poesia: oggi vi condivido la sedicesima poesia della mia raccolta Suggestioni, intitolata “Ciò che vi do”.
Ci scusiamo con gli abbonati via email al blog per aver pubblicato due volte la poesia Tono di cielo e augelli a causa di un errore tecnico.
Ad ogni modo, buona lettura a tutti! 😉
Viene il vento
e si frangono le onde
su scogliere frastagliate;
vorticano le foglie
dei mille colori
di senilità;
pizzica la bruma:
e miei occhi più si spalancano,
l’aria si dilata in me
e il mio naso tange il freddo,
atrofizzandosi,
e esala
quella goccia di calore
che posso dare al mondo,
prima che s’attutiscano le orecchie,
e cullato da questo vento,
musica solenne,
mi spenga eternamente.
Così io do
il frutto della mia estate,
nella serenità d’autunno,
nel sonno d’inverno,
nell’inizio
di una nuova primavera:
nella storia di me, di te e di noi.


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