L’aconitum napellum, nomenclatura scientifica dell’Aconito Napello, è una pianta erbacea molto diffusa sui rilievi europei centro-occidentali, soprattutto sulle nostre Alpi. E’ caratterizzata da fiori viola-indaco piuttosto affascinanti, ma non fatevi ingannare: l’Aconito Napello è in realtà estremamente velenoso, poiché tutta la pianta, soprattutto le radici, sono ricche di sostanze come l’aconitina, la cui dose letale per l’uomo è di soli 3-6 mg. L’avvelenamento avviene solitamente per ingestione o inalazioni di parti della pianta, ma a volte può capitare anche per un semplice contatto fisico. E’ importante recarsi immediatamente alla struttura ospedaliera più vicina appena si inizino ad avvertire sintomi sospetti poco dopo un contatto ravvicinato con l’aconito, poiché lascia passare davvero poche ore prima di attaccare il sistema cardiocircolatorio e poi il sistema nervoso centrale uccidendoci seduti stante. Se faremo in tempo, verremo subito sottoposti a lavanda gastrica: purtroppo non esiste ancora antidoto contro l’aconitina.
Ne abbiamo parlato anche su Radio New Geography and Science: ascolta l’episodio podcast qui sotto


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