In quest’ultima settimana, le notizie di attualità relative alla situazione internazionale e di politica italiana si sono intrecciate a tanti fatti di cronaca…
- Si è già consumato il primo femminicidio dell’anno: la settantunenne Rosa D’Ascenzio è stata portata l’1 Gennaio al pronto soccorso dal proprio marito Giulio Camilli che aveva raccontato che era caduta dalle scale. Segni di lesione incompatile con quanto raccontato e tracce di sangue trovate durante un’ispezione della casa dei due coniugi sarebbero però tutte prove che dimostrerebbero invece che per mano di Camilli si sarebbe già consumato il primo femminicidio dell’anno: secondo quanto ricostruito l’uomo avrebbe ucciso D’Ascenzio a padellate, probabilmente dopo un litigio acceso. Giulio Camilli è ora accusato di omicidio volontario.
- Ieri l’altro in Iran, più precisamente a Kherman, durante le commemorazioni per l’ex comandante delle forze Qods delle Guardie della rivoluzione, Qassem Soleimani, ucciso dalle forze statunitensi, ci sono state due esplosioni che hanno provocato più 84 vittime e 284 feriti, in quello che è stato un attacco terroristico inizialmente attribuito da esponenti di Hezbollah e simili a USA e Israele (che si sono affrettati a smentire condannando l’accaduto), ma che oggi è stato rivendicato dall’ISIS. – Vi potrebbe sembrare strano che una forza armata islamica compia un attentanto in sede di una commemorazioni dello stesso stampo, ma c’è da ricordare che la maggioranza iraniana è musulmana sciita, mentre l’ISIS è sunnita – n.d.r.
- Anche il Giappone è scosso: il primo dell’anno, alle 16:00 JST circa (ora locale), si è registrato un terremoto intenso, di magnitudo 7.5, sulla penisola di Noto e l’area circostante ad essa. Fortunatamente l’intelligence e la stessa popolazione giapponese è preparata a questo tipo di eventi, piuttosto frequenti nel paese, e la maggior parte della popolazione è riuscita a salvarsi. Due giorni fa però c’è stata un’altra forte scossa, e il bilancio dei morti è salito a 94 persone + 242 dispersi. Le zone rurali sono nel caos.
- Concliudiamo riportandovi anche quelli che sono diventati due nuovi casi politici: il caso Pozzolo e il caso Verdini. Il primo si tratta dell’incidente avvenuto alla piccola festa di capodanno privata organizzata alla Pro-loco Rosazza dalla sindaca del paesino Francesca Del Mastro, sorella del Sottosegretario alla Giustizia che ha anch’egli partecipato alla festa. Ci sarebbe stato anche il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo, che nel mostrare ai presenti una pistola (un mini-revolver North american arms LR22), che deteneva legalmente per difesa personale avrebbe (lui, secondo molti testimoni, anche se il diretto interessato smentisce) fatto partire accidentalmente un colpo che ha ferito ad una gamba il genero di un agente di scorta di Del Mastro. Il tribunale di Biella ha aperto un fascicolo di indagine per incauto porto d’armi, porto d’armi che a Pozzolo probabilmente verrà revocato dalla prefettura. Giorgia Meloni ha dichiarato di avere intenzione di sospenderlo da Fratelli d’Italia. Per quanto riguarda invece il caso Verdini, esso riguarderebbe un intricato giro di influenze per indirizzare alcuni amici e clienti della società Inver a vincere diverse gare d’appalto indette da ANAS. Coinvolti l’ex parlamentare di Forza Italia Denis Verdini e suo figlio Tommaso, fratello della fidanzata di Matteo Salvini Francesca, e il loro socio Fabio Pileri, oltre ad alcuni sottosegretari della Lega che probabilmente li avrebbero aiutati nell’”impresa”. Le opposizioni hanno chiesto a Salvini di andare a riverire in Parlamento quanto in sua conoscenza, come Ministro dei Trasporti e quindi gestore di ANAS, ma egli si è rifiutato minacciando addirittura di querela a chi avrebbe “/continuato a insinuare che centrasse qualcosa/”.


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