Oltre 34.000 persone da parte palestinese e 1.450 da parte israeliana sono state uccise dalla Guerra che continua a mieterne a decine ogni singolo giorno… quando ci fermeremo?
2/04/2024 – Israele lancia un raid verso l’Iran: Israele ha colpito Damasco, centrando un edificio del consolato iraniano e uccidendo diversi pasdaran*, tra cui il generale Mohammad Reza Zahedi e il suo vice. Egli era per Tel Aviv un obiettivo cruciale in quanto personalità chiave delle milizie islamiche: si trattava infatti del comandante della Forze QUDS* pei i reparti di Siria ed il Libano e, probabilmente, anche dell’uomo che garantiva le armi iraniane ad Hezbollah, partito militarizzato coinvolto direttamente negli scenari bellici mediorientali (vedi nostri articoli piu’ vecchi). Le bombe hanno colpito anche l’ambasciata attinente al consolato, radendola al suolo: ufficialmente 11 combattenti (nessun civile) sono morti, ma altre vittime o ferite potrebbero trovarsi ancora tra le macerie. La Lega degli Stati Arabi ha condannato questo attacco definendolo una “/palese violazione della sovranità che non resterà impunita/”. Ha condannato apertamente questo raid anche la diplomazia russa, che ha richiesto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu di aprire subito una riunione per chiarirne i dettagli: le Nazioni Unite hanno subito accettato.
04/04/2024 – ultime ore – Teheran si prepara a rispondere: Il ministro degli Esteri Hossein Amirabdollahian su X ha messo sotto accusa le responsabilità degli Usa: “Un messaggio importante è stato inviato al governo americano, in quanto sostenitore del regime sionista. (…) L’America deve essere ritenuta responsabile dell’attacco”. Poco dopo si è espresso anche lo stesso presidente iraniano Ebrahim Raisi: sul sito web del suo ufficio ha scritto che “il crimine codardo non rimarrà senza risposta”. “Dopo ripetute sconfitte e fallimenti davanti alla fede e la volontà dei combattenti del Fronte della Resistenza, il regime sionista ha messo in agenda gli omicidi ciechi”, ha continuato. E secondo la Cia (notizia d’ultim’ora), queste minacce verbali potrebbero presto rendersi concrete: secondo quanto riportato dal quotidiano arabo Al Mayadeen, l’Intelligence americana avrebbe comunicato a quella israeliana che entro 48 ore Teheran potrebbe inviargli un attacco combinato con droni e missili da crociera mirati a colpire punti strategici. L’obiettivo sarebbe comunque quello di dimostrare che gli iraniani sono in grado di rispondere alle sfide, ma stando attenti a non aggravare una situazione già particolarmente tesa. Tel Aviv si prepara dunque a difendersi: oggi ha sospeso il congedo a casa per tutte le truppe combattenti e ha intensificato le interferenze sul segnale GPS nelle aree di Tel Aviv e Gerusalemme, per garantire il corretto funzionamento del sistema di difesa Iron Dome. Anche il gabinetto di Guerra ha convocato una riunione straordinaria.
Ad ogni modo, direi che i rischi già molto tangibili di escalation nei paesi vicini si sono fatti purtroppo oramai reali…
Note: *“Pasdaran” è un termine utilizzato per indicare i membri del così detto “Corpo delle guardie della rivoluzione islamica”, una delle piu’ grandi organizzazioni politico-militari ad orientamento mussulmano integralista attive in Medioriente. Fanno parte di questa organizzazione anche le Forze QUDS (attive soprattutto in Iran), insieme a dipartimenti specializzati per il combattimento su terra, mare e cielo.


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