Ieri, con l’occasione del mio compleanno, abbiamo deciso di passare una giornata in Valtellina, o meglio, nel suo “capoluogo”: Teglio, la cosiddetta patria dei pizzoccheri, da cui la valle prende il nome.
Piccolo paese della provincia di Sondrio, città dalla quale dista circa 20 chilometri, è sede dell’Accademia del Pizzocchero, dove rinomati chef imparano a cucinare il piatto seguendo rigorosamente la tradizione. Vengono comunque organizzati, sempre dall’Accademia, anche dei laboratori di cucina aperti a tutti, inclusi i piu’ piccoli, per sperimentare l’esperienza di preparazione del pizzocchero letteralmente con le proprie mani: qui infatti, l’unico macchinario utilizzato è l’impastatrice… per il resto, si fa tutto manualmente!

Un altro simbolo di Teglio è la sua storica torre, che costituisce anche il suo stemma comunale ufficiale.

Essa sorge in un punto strategico per la difesa del territorio, che domina tutta la valle: l’importanza di questo luogo già l’avevano capita gli antichi romani, che qui costruirono il “Castrum Tilii” come punto di difesa dei territori dell’Impero dalle invasioni barbare.
Decaduta la supremazia di Roma sull’Europa, il castello passerà sotto il controllo di popolazioni barbare come quella longobarda, poi al Sacro Romano Impero. Nel 962 l’Imperatore Ottone I lo dona all’arcivescovo di Milano insieme a tutto il territorio di Teglio, che diventa così un feudo milanese. In quest’epoca, il ruolo difensivo della fortificazione torna ad essere decisivo.

Negli anni successivi, il castello sarà diverse volte teatro di dure battaglie: viene distrutto nel 1264 da Filippo Torriani, nell’ambito dello scontro tra guelfi e ghibellini. Nel 1430 viene raso al suolo, invece, da Stefano Quadrio: a quei tempi era in corso una guerra tra veneziani e milanesi, e il condottiero sopra citato, fedele ai Visconti di Milano, voleva dare una punizione esemplare ai tellini per non aver contribuito a fermare l’avanzata nemica.

Infine, il 27 Giugno 1512, quando viene firmato il Patto di Teglio, la Valtellina viene annessa al Canton dei Grigioni: il castello, diventato inutile per la difesa del territorio, viene smantellato definitivamente.
Oggi la torre è tutto ciò che ne rimane: vi consigliamo, se passate di lì, di visitarlo perché come potete vedere dalle foto potrete godere di una vista davvero meravigliosa… e se ne avrete voglia, nei dintorni potete anche intraprendere una bella passeggiata.
Da visitare a Teglio è anche la Chiesa di Sant’Eufemia, un gioiello di epoca romanica dalla storia oltre nove-centenaria!


Crediti Fotografici
- Prima immagine (PIZZOCCHERI): concessa in licenza Creative Commons 3.0 da https://commons.wikimedia.org/wiki/User:FakirNL su Wikipedia Commons – LINK: Pizzoccheri alla Valtellinese1 – Category:Pizzoccheri – Wikimedia Commons
- Immagine in evidenza (BOSCO): concessa in licenza CC BY-ND 2.0 da https://www.flickr.com/photos/sdosremedios/ su http://www.flickr.com


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