Eccoci con il nostro consueto appuntamento settimanale di poesia: oggi vi condivido la diciottesima poesia della mia raccolta Suggestioni, intitolata “Legna errante”.
Buona lettura a tutti! 😉
Siamo come legna sull’acque:
ci porta la tempesta,
il vento e le nubi scure,
il tuono e il fulmine impetuosi.
Eravamo chiome di folti alberi,
adorni di verdi foglie:
scorreva in noi la linfa,
eravamo casa di cinguettanti augelli,
di api ed altri mille insetti;
ci irradiava il sole.
Ed or che le nubi
pian si diradano,
torna in color quella luce:
l’onda ci porta alla battigia,
verso la nostra nuova vita.
Di lì cammina
una vecchina,
la scorta saltando il suo nipotino:
respirando la brezza pura,
ci colgono,
in fasce facendoci
alla loro casa conducono.
Ha da far fuoco la signora
per scaldare lauta cena;
il suo fanciullo, nel mentre,
divertendosi cerne noi:
guarda nostre consistenze,
colori e striature,
nodi e forme,
odori.
Posso tenerne almeno alcuni,
nonnina?


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