Eccoci come sempre con il nostro appuntamento settimanale di poesia! Siamo arrivati alla trentacinquesima poesia della mia raccolta Suggestioni: quella di questa settimana s’intitola Stridente quiete.
Buona lettura a tutti! 😉
Il fruscio del vento tra le foglie,
le chiome degl’alberi scosse,
il cielo scuro
d’un grigio soffice,
che pure romba e scalpita.
Il tramonto:
gl’ultimi sprazzi di sole,
di sempre più scuri rubri colori,
che si fan più profondi,
calando la rifulgente luce,
avvolgendomi il buio,
materno,
ma di presa stretta ed ineludibile.
Il freddo d’autunno,
l’umidità dopo la pioggia,
la brezza pizzicante
mi accarezza:
mi punge ma mi sveglia
e più mi rende dolce
il tempore che poi lo scioglie,
davanti al foco a casa.
Così la mestizia
è amara,
così la mestizia
è dolce.
Così precipitando in un fosso,
sul fondo ne trai riparo,
Così precipitando in un fosso,
il fondo rimbalzi fuor toccando.


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