Raccogliere un po’ di pezzi lasciati in giro

Published by

on

Tra una cosa e l’altra in questi mesi ho lasciato un po’ trascurata la mia cara New Geography and Science… ma quale migliore occasione se non la Festa della Repubblica, nel suo ottantesimo anniversario per altro, per riunire alcuni degli spunti che ci siamo persi per strada? Così secondo me dobbiamo fare anche con i valori repubblicani e democratici che animano la nostra democrazia, erosi da una quotidianità sempre più affastellata, compressi in uno spazio sempre più ristretto dalla società della velocità (ma allo stesso tempo dell’inconsistenza), della competitività, della produttività (ma allo stesso tempo dell’alienazione) e della meritocrazia.

Andiamo con ordine:

  • Innanzitutto, volevo condividere con voi questa meravigliosa intervista che ho realizzato per il podcast del mio liceo: il racconto di uno skipper svizzero, Fabrizio Ceppi, che aveva partecipato alla prima spedizione della Global Sumud Flottilla. Una testimonianza più che mai importante e significativa, soprattutto in seguito alla violenza deliberata che è stata usata contro i partecipanti della seconda spedizione (conclusasi di recente), arrestati per altro in maniera totalmente illegale in acque internazionali di competenza greca dalla guardia costiera israeliana. A margine della stessa, trovate anche un mio piccolo commento: eccola qui sotto se vi va di ascoltarla!
  • Non mi sono dimenticato che oggi, pur essendo la Festa della Repubblica, è anche un martedì e quindi il giorno per la nostra rubrica di poesia! Eccezionalmente, troverete la poesia di questa settimana domani. Prometto che da ora in poi sarò più puntuale e preciso; del resto ho tutto già scritto e mi basta fare copia-incolla!
  • #laNostraCostituzione: oramai la missione è terminata, mancano solamente gli ultimi due titoli da analizzare insieme, ma purtroppo sono i più complessi, e per questo oramai da troppo (troppissimo) tempo mi sono arenato. Ma me lo impongo: questa estate (e questa volta davvero) finiremo; ve lo prometto! Così potremo anche dedicarci ad alcune riflessioni finali sul testo costituzionale nel suo complesso
  • Infine, due parole anche per la fine dell’anno scolastico, ormai davvero vicina. Innanzitutto, spero che siate tutti contenti del percorso che avete svolto e vi auguro una buona estate! In secondo luogo, a chi mi manderebbe a quel paese in primis per degli auguri così scontati e banali, e anche perché alla fine dell’anno ci è arrivato con lacrime e sangue, e nel suo presente vede molto poco di cui gioirsi, io sussurro di non sentirsi solo. Diventare adulti è già di per sè una grande sfida, ormai l’esperienza me lo ha insegnato: le condizioni in cui ci troviamo la rende ancora più difficile, acuiscono il senso di smarrimento che già è insito in noi, acuiscono le sofferenze e i sacrifici necessari per superarla. Ma è attraverso le esperienze più dolorose che iniziano i cammini di crescita più profonda: ricordiamolo ai nostri cuori, e con questa consapevolezza, combattiamo la nostra resistenza. Ora, e sempre, resistenza: è un grido dal valore politico che io ho caricato da sempre anche di un valore esistenziale. Perché credo che esercitare oggi i valori della Resistenza non vuol dire solamente difendere l’ideale di una democrazia liberale, ma anche rivendicare il diritto di sognare un futuro, difendere la libertà non solo in senso conservativo ma anche e soprattutto progressivo, vivere nella società civile in modo critico. Quest’ultimo è secondo me il punto più significativo per i miei coetanei, ma forse anche quello un po’ più sottovalutato: non avere paura di denunciare le storture del mondo in cui viviamo, non avere paura, nel farlo, di apparire cinici o ingenui o idealisti, non temere il giudizio, l’azione! È un timore, un’ansia diffusa che io stesso provo quotidianamente, che troppe volte mi ha condizionato, ma che insieme sento che possiamo superare, anzi dobbiamo superare se non vogliamo che ogni disegno di futuro ci venga demolito. Non possiamo permetterci in questo momento che il nostro domani ce lo scrivano gli algoritmi: uniamoci!
  • Detto questo, mi scuso per le parole un po’ forti e vi auguro una buona notte 😁


Scopri di più da New Geography and Science

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora