Non se ne metta troppo zucchero, non se metta troppo sale

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Eccoci come sempre con il nostro appuntamento settimanale di poesia: vi lascio alla ventottesima poesia della mia raccolta Suggestioni.

Buona lettura a tutti! 😉

Volti iridati,
l’aria di riso e scherno,
di gioia e di comun appartenenza:
andando così
sembra sciolta ogni insicurezza,
eppur a me travolge un gorgo il core.


Ed esso inciampa
al suon del tambur battente,
la voce dissocia dall’intenzione,
scioglie e rimesta
i lineamenti del mio viso,
mi fa spavaldo,
mi fa intimorito
e più mi spinge a rifugiarmi qui.

Ed io qui
più rimugino e penso,
più da questi momenti mi dissocio:
e si fondono i sentimenti
le conoscenze e i ricordi,
confusi insieme in un gran brodo;
non se ne metta troppo zucchero,
non se ne metta troppo sale.


Sono esse egide,
regole
o tendenze umane?


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