Eccoci come sempre con il nostro appuntamento settimanale di poesia! Siamo arrivati alla ventinovesima poesia della mia raccolta Suggestioni: quella di questa settimana s’intitola Come quando.
Buona lettura a tutti! 😉
Come l’edera
cresce nei giardini incolti,
si arrampica sulle macerie,
stringe e dissangua gli ultimi boccioli
della lontana primavera
cui stinge ingrigendo i colori.
Come il veleno di vipera
offusca i sensi e porta alle vertigini;
sora sua biscia è innocua.
Come gl’incommestibili funghi,
tanto simili ai prelibati altri,
fulminano lo stomaco,
e danno allucinazione,
senza più lasciarci modo
di scindere realtà e finzione.
Come quando,
distratti,
non scorgiamo chi c’è vicino.
Come quando,
illusi,
rimandiamo le incombenze a domani.
Come quando,
indifferenti,
ci lasciamo alla brezza e al vento.
Come quando
questa
diventa tempesta.


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