Eccoci come sempre con il nostro appuntamento settimanale di poesia! Siamo arrivati alla trentesima poesia della mia raccolta Suggestioni: quella di questa settimana s’intitola Zero ed Uno, e approfondisce le contraddizioni del mondo digitale.
Buona lettura a tutti! 😉
Com’onde che si frangono sugli scogli,
entro i miei occhi
pulsa un abbaglio.
Un intero mondo,
un metaverso:
parallelo infinito che
sempre più si condensa
e si duplica
in mille palmi di mani,
in mille scrivanie,
in mille salotti,
in mille fresche menti;
fantasticano, sognano
e vi siedono dentro.
E come il ritmo del cor
mi tiene in vita,
il ritmo dei flussi
di quegli abbagli a miei occhi
ci danno afflato,
e portano nostra voce lontano:
e pur sussurriamo,
e pur chiunque ci sente,
e scateniamo ruggiti,
come da leoni
infastiditi da parvi insetti.
Eppur con luci strabilianti,
abbiamo deciso di proiettar il mondo
dandogli nova forma;
eppur in de’ calcolatori
riponiamo nostre coscienze,
eppur v’è l’immenso
in catena di zero ed uno.


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