Buon Primo Maggio da New Geography and Science!

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Quella del Primo di Maggio non è stata una scelta casuale per celebrare la classe lavoratrice, sulla quale la nostra Repubblica ha deciso di fondarsi (art.1 della Costituzione)dopo l’oscuro ventennio fascista.

Il 1 Maggio 1867 nello stato americano dell’Illinois è entrata in vigore la prima legge che garantisca (seppur con diverse eccezioni) il limite legale di otto ore lavorative giornaliere. Lo stesso giorno 10.000 lavoratori di Chicago hanno dato vita al più grande corteo mai organizzato fino ad allora: la legge che proprio nello stesso giorno veniva approvata avrebbe purtroppo ancora consentito, in diversi frangenti, l’imposizione di giornate lavorative più lunghe di otto ore.

Così, diciannove anni dopo, sempre il 1 Maggio, ma del 1886, con la Federation of Organized Trades and Labour Unions oltre 400mila operai in tutti gli Stati Uniti si sono rifiutati di recarsi in fabbrica. A Chicago si è tenuto un corteo di protesta ancora più grande: oltre 80mila persone, insieme per le strade al grido “Otto ore di lavoro, otto ore di svago e otto ore di sonno”.

Era un sabato: tutto si è svolto pacificamente, ma da parte delle forze dell’ordine la repressione della rivolta è stata durissima, soprattutto nei confronti delle manifestazioni più piccole, che si sono tenute durante tutta la settimana successiva in modo capillare in ogni centro produttivo degli USA.

Il lunedì la polizia ha fatto fuoco contro i dimostranti radunati davanti ad una fabbrica per protestare contro i licenziamenti, provocando quattro morti. Per protesta è stata indetta una manifestazione per il giorno dopo, durante la quale, mentre la polizia si avvicinava al palco degli oratori per interrompere il comizio, è stata lanciata una bomba. Le forze dell’ordine hanno aperto il fuoco, e sono stati otto i morti oltre alle parecchie decine di feriti. Altri nove operai a Milwaukee sono stati uccisi dagli spari della polizia il giorno dopo; nei mesi seguenti, si sono verificate decine di episodi di assalto alle sedi delle associazioni sindacali.

Ma nonostante tutto, il movimento dei lavoratori non si è arreso, e nel Luglio del 1889, il congresso della Seconda Internazionale a Parigi ha sancito la giornata del Primo Maggio per “una grande manifestazione” annuale, “in modo che simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore e di mandare ad effetto le altre risoluzioni del Congresso di Parigi”. Manifestazioni che sin da subito hanno riscontrato una grandissima partecipazione, che hanno costrinto sempre più governi ad approvare misure concrete per la tutela dei lavoratori.

In Italia, infine, nel 1919 il limite delle otto ore lavorative è stato finalmente garantito per tutti i settori industriali.

Oggi non possiamo dimenticarci degli anni di protesta, sacrificio e impegno civile che hanno consentito l’acquisizione dei diritti elementari che oggi diamo per scontato.

Oggi non possiamo dismettere questo impegno, perché le condizioni della classe lavoratrice, vero motore della crescita del nostro Paese, continuino a migliorare.

Oggi non possiamo essere indifferenti davanti ad importanti tematiche della nostra attualità come quella delle morti ancora troppo numerose sul lavoro, della diffusione ancora capillare di pratiche illegali di capolarato e schiavitù moderna, del mancato rinnovo di gran parte dei contratti collettivi.

Buon Primo Maggio a tutti i lavoratori! 👨‍🔧✊👩‍🔧


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