Rieccoci con il nostro appuntamento settimanale della rubrica di poesia, dove pubblico i testi della raccolta da me scritta intitolata Suggestioni.
Oggi vi condivido la ventiquattresima poesia, intitolata “L’Impeto”.
Buona lettura a tutti! 😉
Come le nuvole
si fan scure,
come i venti leggeri
iniziano a spirare,
e più si fan forti,
intensi e travolgenti,
ed innalzano le onde nel mare,
che scurendosi anch’esso,
divora le sabbie,
scuotendo prue e poppe:
scende infine la pioggia,
e pur preannunciato,
si scaglia il fulmine.
Il fulmine:
come la percossa,
come il grido,
come i palmi che si stringono,
e con esse le folte ciglia,
lo stomaco e
il cuore.
Implodono essi,
esplodono essi
ed allagano
oltre tempo e spazio:
come il tuono e il lampo,
duali si scagliano,
e come l’acre sangue
di guerra,
si spande informe
nel campo di battaglia.
L’Impeto.


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